Letra de Irene
Irene è una persona
Che porta i suoi colori
Irene studia medicina
la felpa e poco trucco e nella metro
Legge un libro
Esce anche da sola
E pensa che la casa
Sia qualcuno mica quattro mura
Irene crede tutto sia già scritto
È solo destino
Irene è troppo buona
Irene ha un po’ paura
del futuro e dei suoi sogni
del passato che ritorna
Irene è una poesia
Che urla un ubriaco a Roma
una canzone invecchiata e stonata
ma cantata col cuore
chissà se se lo ricorda…
Quante volte avrà già pianto per uno come me
Quante stelle ha immaginato nelle notti in cui pioveva
E non gridare contro il cielo, mi sa che ci ha sentito
Che quella sera il cielo, ci ha fatto da soffitto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?
Irene permalosa
Irene che è incompresa
Irene sogna un’altra vita
Irene è troppo stanca di aspettare il suo principe azzurro
Irene ora è donna
Irene non perdona più
Per colpa di qualcuno che gli ha scelto il suo futuro
Irene è testa dura e se lo sente non si arrende mai
Irene balla sola
Su un tetto con la luna
Solo per gridare al mondo
Che non gli fa paura
Irene ha la sua vita
Ed io la mia l’ho continuata
Ma una canzone stonata e ubriaca
Ora porta il suo nome
E sicuro se lo ricorda
Quante volte avrà già pianto per uno come me
Quante stelle ha immaginato nelle notti in cui pioveva
E non gridare contro il cielo, mi sa che ci ha sentito
Che quella sera il cielo, ci ha fatto da soffitto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?
E guardati
Come brilli
Non ti fermi mai allo specchio
Tu che aiuti gli altri, a trovarsi
Una luce nel mare aperto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?
Che porta i suoi colori
Irene studia medicina
la felpa e poco trucco e nella metro
Legge un libro
Esce anche da sola
E pensa che la casa
Sia qualcuno mica quattro mura
Irene crede tutto sia già scritto
È solo destino
Irene è troppo buona
Irene ha un po’ paura
del futuro e dei suoi sogni
del passato che ritorna
Irene è una poesia
Che urla un ubriaco a Roma
una canzone invecchiata e stonata
ma cantata col cuore
chissà se se lo ricorda…
Quante volte avrà già pianto per uno come me
Quante stelle ha immaginato nelle notti in cui pioveva
E non gridare contro il cielo, mi sa che ci ha sentito
Che quella sera il cielo, ci ha fatto da soffitto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?
Irene permalosa
Irene che è incompresa
Irene sogna un’altra vita
Irene è troppo stanca di aspettare il suo principe azzurro
Irene ora è donna
Irene non perdona più
Per colpa di qualcuno che gli ha scelto il suo futuro
Irene è testa dura e se lo sente non si arrende mai
Irene balla sola
Su un tetto con la luna
Solo per gridare al mondo
Che non gli fa paura
Irene ha la sua vita
Ed io la mia l’ho continuata
Ma una canzone stonata e ubriaca
Ora porta il suo nome
E sicuro se lo ricorda
Quante volte avrà già pianto per uno come me
Quante stelle ha immaginato nelle notti in cui pioveva
E non gridare contro il cielo, mi sa che ci ha sentito
Che quella sera il cielo, ci ha fatto da soffitto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?
E guardati
Come brilli
Non ti fermi mai allo specchio
Tu che aiuti gli altri, a trovarsi
Una luce nel mare aperto
Te lo ricordi?
Te lo ricordi?