Rallentare A Pietracuta Letra

Nobraino

L'Ultimo Dei Nobraino

Letra de Rallentare A Pietracuta
Strilla di lambretta sulla strada nera
che scende fino al Tevere che porta a Roma
la strana irrequietezza dei fantasmi in gola
e un groppo d'ali stanchi sulla schiena

Rutto la mia gatta grigia lercia di ieri
neanche avessi fatto un pieno di cicuta
dobbiamo stare attenti ai carabinieri
e rallentare a Pietracuta

Pagliacci, saltimbanchi, stanchi matti e amati
e mimi dalle lunghe barbe pitturate
c'hanno una malinconia, dura dimenticare
c'hanno una malinconia pura

Perchè fin dalla mattina quella sensazione
preme le meningi e ci sconvolge il cuore
in fondo al cielo azzurro vedo un temporale, nero
che ancor non fa rumore

Penso alle mignotte antiche romagnole
con quelle radici lunghe di campagna
e cocci di granate rotte lungo i fiumi
polvere da sparo sulla strada
Antonio versa Sangiovese e buonumore
e un pezzo di pagliaccio gli è rimasto appeso al bavero del suo vestito vecchio, come un fiore

Pagliacci, saltimbanchi, stanchi matti e amati
e mimi dalle lunghe barbe pitturate
c'hanno una malinconia pura dimenticare
c'hanno una malinconia dura da masticare

Rutto la mia gatta grigia lercia di ieri
neanche avessi fatto un pieno di cicuta
dobbiamo stare attenti ai carabinieri
e rallentare a Pietracuta
rallentare a Pietracuta
rallentare a Pietracuta
rallentare a Pietracuta


(Grazie a Alessandro per questo testo)