Letra de Benvenuti
Come formiche si riversano
sull'unica autostrada
calda come rame fuso
come straniti non vedenti
si ricoprono la faccia
con gli occhiali fino ai denti
e parlano linguaggi strani
che siano liguri o romani
dal carolingio al greco antico,
con troppo gesso in fondo al naso

indossano magliette strette
con la scritta "Narcotraffico"
scritta con le paillettes
ti si rivolgono a bestemmie
sputacchiandoti sul muso
bianchi pezzi di pasticche
c'han le mutande di Gabbana,
i perizomi in cocaina
un lanciafiamme nel taschino
e un portafogli di giaguaro

ma benvenuti
sputate sui neonati
stuprate le suore
coraggio distruggete
le cabine telefoniche
i banconi in discoteca
e accoltellatevi felici
siate i benvenuti!

come i bisonti
spingono le carrozzine
lungo i marciapiedi
in preda a folle noia
come gli oranghi strillano
per un nonnulla perché il piccolo
non titta alla mammella
e parlano di Capirossi,
mentre le mogli sono ai cessi
illividiti dall'invidia
di non aver la Volvo in voga

ma benvenuti
sui nostri marciapiedi
come bisonti ciechi
tra i piccoli negozi
di conchiglie, di palloni,
di secchielli e di ciabatte,
finché il portafogli regge
siate i benvenuti!


(Grazie a Alberto per questo testo)